Il libro

Copertina di MULTIVERSE - Il Creatore gioca a dadi

Capitolo 1 della saga

MULTIVERSE – Il Creatore gioca a dadi

  • Pubblicazione10 luglio 2024StreetLib, nuova edizione
  • Pagine333
  • Capitoli64
  • Letturacirca 10 ore e mezza
  • GenereHard science fiction / Urban fantasy
  • CopertinaAnna Lo Feudo
  • EditingDanila Lunardini
  • ISBN979-1-22-249899-7
  • Prima edizione29 giugno 2022Youcanprint, 318 pagine

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La storia

Una mattina d’estate, Red apre la porta di casa e si trova davanti un altro sé stesso. Si chiama Science, viene da un universo parallelo e, per dimostrarglielo, tira fuori una pistola che apre portali.

È Science a portarlo da Camera, il creatore del multiverso, che nonostante questo fatto mangia, dorme e ha bisogno di riposare come chiunque altro. Nei tre anni successivi, i tre girano il multiverso e mettono insieme un gruppo, la Compagnia. Decine di varianti alternative dello stesso gruppetto, cresciute in universi diversi e diventate persone diverse.

Mentre gli altri fanno festa, Science studia i dati che ha raccolto in giro per il multiverso in questi anni e trova i semi di una catastrofe. Le costanti della fisica stanno cambiando. Non è un errore degli strumenti, qualcuno le ha manomesse. A metà della settimana successiva, il collasso di Higgs spazzerà via ogni linea temporale.

Restano tre possibilità, sette giorni e un gruppo di persone che non riesce a mettersi d’accordo.


Le prime righe

Come comincia

Il primo capitolo si apre con un’intestazione censurata. Universo, ora e data cancellati, scritto in un registro diverso da tutto il resto del libro. Tutto voluto, ciò che succede lì dentro segue altre regole.

Non c’era tempo per pensare neanche ad una singola sillaba.
In un corridoio, che claustrofobico si estendeva a perdita d’occhio, c’erano delle colonne rifinite nei minimi dettagli e, man mano che la stretta stanza continuava, lo stile delle colonne evolveva e ripercorreva la storia dell’uomo.
All’entrata, pilastri megalitici che ricordavano Stonehenge. Poi colonne in stile dorico, poi ionico, dopo ancora corinzio.

[…]

In quel corridoio, così ricco di dettagli e finiture, un ragazzo scappava terrorizzato.

[…]

Il motivo per cui il ragazzo scappava non si fece attendere. Dal fondo del corridoio, ad inseguirlo, c’era quello che all’udito sembrava un esercito. Uno scalpitìo disumano, confusionario, in marcia spedita verso il poveretto. Quando la luce fu finalmente in grado di mostrare la causa di quel frastuono, c’era soltanto una ragazza dai capelli castani con le punte tinte di un tono verde smeraldo.

[…]

«Beh… devo dire… che di guai… me ne hai fatti passare… davvero tanti… anche troppi…» il ragazzo ansimò. L’eco delle sue parole riecheggiava nell’atmosfera chiusa, assorbita soltanto da chi aveva di fronte. «A questo punto toglimi una curiosità… Quel coltello l’hai mai pulito?»

[…]

«In fin dei conti questa non è la prima volta che facciamo questo discorso… e temo non sarà nemmeno l’ultima… Ma a questo punto ho una domanda migliore per te.»

[…]

«Dimmi un po’, pensi che anche il peggiore su questa Terra possa cambiare se solo ci prova?»

[…]

Il ragazzo aveva cambiato il colore dei suoi occhi. La sclera era scura, più nera della notte che si intravedeva dalle finestre. L’iride, che ora brillava di luce propria, era tinta di un rosso rubino. La luce era così forte che sembrava ionizzare l’aria e creare una fiamma semitrasparente attorno alle iridi, sempre di colore rosso.

[…]

Avvicinandosi all’orecchio del moribondo lei sussurrò soltanto qualche parola, quasi con un perverso senso di amore. Non per il ragazzo che aveva appena ucciso, bensì per il gesto che aveva appena compiuto per l’ennesima volta.

«Game over, Red.»

MULTIVERSE – Il Creatore gioca a dadi, capitolo 1

Cosa c’è dentro?

La fisica come filo conduttore

I primi due capitoli portano alla prima ipotesi. Dal terzo capitolo in poi la fisica è il filo conduttore del libro e la storia fantastica serve a rendere la lettura fluida, a portare un lettore inesperto nel mondo delle scienze. Almanacco della Scienza, Consiglio Nazionale delle Ricerche – 7 settembre 2022

Interpretazione a molti mondi

Il multiverso non è una convenzione narrativa. È una lettura della meccanica quantistica in cui ogni possibilità si realizza in una timeline.

La magia

Un flusso di positroni dal decadimento del potassio-40 nel cervello. Ha regole, costi e limiti, che nel libro vengono rispettati fino in fondo.

L’anima

Una materia che non interagisce quasi mai con quella ordinaria, per questo non riusciamo a misurarla. Nel romanzo ne esistono otto varietà.

Il collasso di Higgs

Che cosa succede se le costanti fondamentali smettono di essere costanti e perché nessuno se ne accorgerebbe fino all’ultimo momento.

Viaggiare

Wormhole e motore di Alcubierre. Due modi di attraversare lo spazio che per quanto complicati, la fisica non vieta.

Filosofia ed etica

Cartesio alla base del sistema dell’anima. L’etica è il motore della trama. La filosofia risolve vicende cosmiche.


La scelta

Tre strade, sette giorni, nessuna unanimità

Quando la catastrofe diventa certa, alla Compagnia restano tre possibilità.

La prima è la più chirurgica. Si sfrutta l’onnipotenza di Camera per riportare le costanti ai valori di partenza e non si tocca altro. La seconda fa la stessa cosa ma aggiunge una correzione, impedire che possano esistere due timeline identiche a livello atomico, aumentando la stabilità del multiverso. La terza rinuncia a salvare tutto e punta a salvarne almeno un pezzo. Un universo scialuppa di salvataggio, in cui caricare una copia dell’umanità, da mandare via per evitare il collasso.

Vale la pena sacrificare un multiverso al collasso nel tentativo di salvare almeno una copia del genere umano?

Si vota per universi e l’unanimità non arriva. Chi sceglie la prima opzione lo fa per non cancellare le timeline di persone che non incontrerà mai. Chi sceglie la terza, invece, lo fa perché non si fida del tempo che resta. Sono tutte posizioni difendibili, la discussione si fa interessante.

Il libro non dice chi ha ragione.


Due edizioni

Perché il libro è stato riscritto?

La prima edizione esce il 29 giugno 2022. Il 17 settembre, alla presentazione di San Domenico Maggiore a Napoli, una domanda dal pubblico fa notare che nel romanzo non ci sono personaggi femminili. L’autore, con grande onestà intellettuale, risponde «Me ne sono dimenticato».

Il libro viene quindi riscritto da capo. Arrivano nuovi personaggi, il worldbuilding si amplia e anche lo stile viene rivisto. La nuova edizione esce il 10 luglio 2024, che non è una data scelta a caso. È il giorno in cui finisce la vicenda raccontata nel romanzo stesso.

I personaggi e le ambientazioni di questo libro sono ispirati a persone e luoghi reali. I fatti, al contrario, sono tutti di finzione.MULTIVERSE – Il Creatore gioca a dadi, pagina dei crediti

Fun fact. Il romanzo si chiamava in origine Alla foce del tempo. Il titolo definitivo nasce da una telefonata tra Nino Dello Buono e Giuseppe Merlino, in cui quest’ultimo cita Einstein. «Dio non gioca a dadi con l’Universo». Anni prima di Merlino, Hawking aveva già risposto «Dio non solo gioca a dadi, ma li lancia dove non li possiamo trovare.»