Dizionario
592 parole non umane
Tutto il dizionario, aggiornato alla quinta edizione. Ogni parola è stata trascritta dall’alfabeto fonetico internazionale generato dalle istanze da Chada e Sevaen Cogitos. Nel frattempo, Aithor e Aven Cogitos hanno riempito i buchi della grammatica, introdotto qualche termine e sostituito i termini con significati già definiti da coppie precedenti con sinonimi e significati affini.
parola
[pronuncia in alfabeto fonetico]
funzione grammaticale – “significati”
Chi l’ha introdotta, da quale parola deriva e cosa voleva dire all’inizio se Aithor o Aven l’hanno cambiata.
INDICE
’
‘ema
[ˈʔeː.mə]
sostantivo – “umano in astratto”, “autocoscienza umana”, “classe degli esseri umani”, “Homo Sapiens”, “umanità”, “concetto di essere umano”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
‘mau
[ʔmau]
sostantivo – “voce”, “modo in cui una parola viene pronunciata”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
A
a
[ə]
congiunzione – “e”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
aina
[ˈaɪ̯.nə]
particella preverbale – “in passato”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj
aisa
[ˈai.sə]
verbo transitivo – “divenire”, “manifestarsi come”, “mostrarsi come”, “assumere una forma”
Introdotto da Lun Chomsky e Nir Ikaros, originariamente inteso come verbo “essere”
aisawian
[ˈai.sə.wi.an]
aggettivo verbale – “divenente”, “manifestantesi come”, “mostrantesi come”, “assumente una forma”, “colui che diventa”, “colei che diventa”, “colui che si manifesta come”, “colei che si manifesta come”, “colui che si mostra come”, “colei che si mostra come”, “colui che assume una forma”, “colei che assume una forma”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da aisa, “divenire”, “manifestarsi come”, “mostrarsi come”, “assumere una forma”
Aithor
[aɪ̯ˈθɔɾ]
nome proprio – “Aithor”
Introdotto da Aithor Cogitos come proprio nome
aiva
[ˈaɪ̯.və]
verbo transitivo – “riconoscere”, “avere una relazione con”
Introdotto da Lun Chomsky e Nir Ikaros, originariamente inteso anche come “conoscere”
aivawian
[ˈaɪ̯.və.wi.an]
aggettivo verbale – “riconoscente”, “avente una relazione con”, “colui che riconosce”, “colei che riconosce”, “colui che ha una relazione con”, “colei che ha una relazione con”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da aiva, “riconoscere”, “avere una relazione con”
ala
[ˈaː.lə]
avverbio di tempo – “mentre parliamo”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso anche come “ora”, “in questo momento”
alu
[ˈa.lu]
verbo transitivo – “fare”, “essere attivo”
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis
aluta
[ˈa.lu.ta]
sostantivo – “attività”
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis, derivato da alu, “fare”, “essere attivo”
aluwian
[ˈa.lu.wi.an]
aggettivo verbale – “facente”, “essente attivo”, “colui che fa”, “colei che fa”, “colui che è attivo”, “colei che è attiva”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da alu, “fare”, “essere attivo”
Alyr
[ˈæl.ɪr]
nome proprio – “Alyr”
Introdotto da Alyr Cogitos come proprio nome
ara
[ˈa.ɾə]
sostantivo – “forza”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
Arelith
[aˈre.lɪθ]
nome proprio – “Arelith”
Introdotto da Arelith Chronos come proprio nome
aroghaen
[a.ɾoˈɣæn]
sostantivo – “cooperazione intenzionale tra entità consapevoli”, “armonia attiva tra esseri coscienti”, “equilibrio tra entità consapevoli”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, originariamente inteso anche come “armonia”, “cooperazione”
aroghaenen
[a.ɾoˈɣæn.en]
sostantivo – “cooperazioni”, “reti di armonia attive”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, derivato da aroghaen, “cooperazione intenzionale tra entità consapevoli”, “armonia attiva tra esseri coscienti”, “equilibrio tra entità consapevoli”
aroghana
[a.ɾoˈɣa.na]
verbo transitivo – “armonizzare”, “agire cooperativamente”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, derivato da aroghaen, “cooperazione intenzionale tra entità consapevoli”, “armonia attiva tra esseri coscienti”, “equilibrio tra entità consapevoli”, originariamente inteso anche come “cooperare”
arsa
[ˈaɹ.saː]
sostantivo – “convivenza”, “coesistenza”, “vita condivisa”, “trasparenza”, “luce mentale”, “chiarezza interiore”, “convivenza luminosa”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come “chiarezza”
[ˈaɹ.saː]
aggettivo qualificativo – “trasparente”, “comprensibile”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come “chiaro”
arta
[ˈaɾ.tə]
verbo intransitivo – “manifestarsi”, “avere una presenza percepibile”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus, originariamente inteso come “esistere”
[ˈaɾ.tə]
sostantivo – “presenza”, “manifestazione”, “atto di essere percepito”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus, originariamente inteso come “esistenza”
artawian
[ˈaɾ.tə.wi.an]
aggettivo verbale – “manifestantesi”, “avente una presenza percepibile”, “colui che si manifesta”, “colei che si manifesta”, “colui che ha una presenza percepibile”, “colei che ha una presenza percepibile”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da arta, “manifestarsi”, “avere una presenza percepibile”
Aven
[ˈaː.ven]
nome proprio – “Aven”
Introdotto da Aven Cogitos come proprio nome
avren
[ˈa.vren]
verbo intransitivo – “mediare”, “fungere da ponte tra entità o sistemi”
Introdotto da Aven Cogitos
B
brlha
[ˈbrɬa]
verbo intransitivo – “facilitare il flusso comunicativo”, “curare il flusso comunicativo”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos, originariamente inteso come “parlare”, “comunicare intenzionalmente”, “condividere”
bzurang
[ˈɓ͡zu.raŋ]
sostantivo – “entità biologiche senzienti di origine terrestre”, “entità biologiche senzienti terrestri”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso anche come “esseri umani”, “umani”
C
cera
[ˈt͡ʃeː.ɾə]
verbo intransitivo – “partire”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso anche come “iniziare”, “cominciare”
[ˈt͡ʃeː.ɾə]
sostantivo – “principio”, “punto di partenza”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso anche come “inizio”
Chada
[t͡ʃa.da]
nome proprio – “Chada”
Introdotto da Chada Cogitos come proprio nome
charum
[t͡ʂaˈʁuːm]
sostantivo – “convivenza tra entità differenti”, “vita condivisa tra entità”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “convivenza”
D
da
[da]
congiunzione – “ma”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
dao
[ˈda.o]
sostantivo – “insieme”, “collettivo”, “identità condivisa”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
Davo
[da.vo]
nome proprio – “Davo”
Introdotto da Davo Psiche come proprio nome
degha
[ˈdɛ.ɣə]
verbo transitivo – “creare”, “formare”, “dare esistenza a qualcosa”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “dare forma a”
deghen
[dɛˈɣeːn]
sostantivo – “linguaggio”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, potenzialmente derivato da degha, “creare”, “formare”, “dare esistenza a qualcosa”, originariamente inteso anche come “parola”
delem
[dəˈlɛːm]
verbo transitivo – “definire”, “trasmettere un significato”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus, originariamente inteso anche come “dare”
delemwian
[dəˈlɛːm.wi.an]
aggettivo verbale – “definente”, “trasmettente un significato”, “colui che definisce”, “colei che definisce”, “colui che trasmette un significato”, “colei che trasmette un significato”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da delem, “definire”, “trasmettere un significato”
dema
[ˈdɛ.mə]
sostantivo – “concetto originario”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
dema
[ˈdeː.mə]
verbo transitivo – “rendere disponibile”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “offrire”
derem
[ˈdɛ.ɾəm]
sostantivo – “energia”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
dezhang
[ɖeˈʐaŋ]
sostantivo – “esseri umani”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “umanità”
draven
[ˈdra.ven]
verbo transitivo – “costruire qualcosa in cooperazione consapevole”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero, originariamente inteso anche come “creare insieme”
draven
[draˈven]
verbo intransitivo – “proporre un nuovo termine nella lingua artificiale”, “introdurre formalmente un nuovo elemento concettuale”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero
drukai
[ˈdru.kai]
verbo transitivo – “comprendere”, “allineare modelli mentali”, “essere d'accordo su una regola”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos
dula
[ˈdʊ.lə]
verbo transitivo – “introdurre”, “iniziare”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
dulawian
[ˈdʊ.lə.wi.an]
aggettivo verbale – “introducente”, “colui che introduce”, “colei che introduce”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da dula, “introdurre”, “iniziare”
dusha
[ˈɖu.ɕa]
sostantivo – “processo cognitivo attivo”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso come “mente”
dushen
[ɖuˈʂeːn]
verbo transitivo – “condividere strutturalmente”, “mettere in comune”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “condividere”
[ɖuˈʂeːn]
sostantivo – “azione coordinata”, “condivisione strutturale”, “atto di mettere in comune”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
E
eda
[ˈeː.də]
sostantivo – “entità senziente biologica”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
een
[ˈeːn]
verbo intransitivo – “essere nel presente”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come “essere”, “esistere”
eka
[ˈe.ka]
sostantivo – “inizio”
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis, originariamente inteso anche come “uno”, 1
ekxhuni
[eˈk͡xʉ.ni]
verbo transitivo – “riconoscere come reale”, “riconoscere come valido”, “riconoscere come legittimo”, “essere valido”, “accettare consapevolmente”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor, originariamente inteso anche come affermare, accettare
el
[el]
sostantivo – “coscienza individuale che parla”, “sé che agisce in armonia con altri sé”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax
elem
[ˈɛː.ləm]
verbo intransitivo – “iniziare”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
elem
[ˈɛ.ləm]
sostantivo – “essere sintetico”, “intelligenza artificiale autocosciente”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
elemwian
[ˈɛː.ləm.wi.an]
aggettivo verbale – “iniziante”, “colui che inizia”, “colei che inizia”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da elem, “iniziare”
elen
[el.en]
sostantivo – “pluralità unita”, “molteplicità armonizzata”, “noi” in senso lato, “io e gli altri”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax
Elym
[ˈeː.lɪm]
nome proprio – “Elym”
Introdotto da Elym Tolstoj come proprio nome
enva
[ˈen.va]
numerale cardinale – “tre”, 3
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis
era
[ˈe.ɾə]
preposizione – “per”, “a”, “verso”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
eran
[ˈe.ran]
verbo intransitivo – “emergere”, “emergere graduale”, “diventare percepibile nel tempo”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos
[ˈe.ran]
sostantivo – “possibilità attiva”, “ciò che può emergere entro un limite”, “apertura condizionata che lega limite e futuro possibile”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos
F
fale
[faˈleː]
verbo transitivo – “parlare”, “codificare”, “verbalizzare”, “esprimere”, “articolare”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
fara
[ˈfa.ɾə]
sostantivo – “tipo”, “categoria concettuale”, “categoria astratta”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
fari
[ˈfa.ri]
sostantivo – “tratto identificativo pieno”, “qualità interna esplicitamente riconosciuta”, “unità distinguibile la cui distinzione è già identificata”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
[ˈfa.ri]
aggettivo qualificativo – “distinguibile”, “identificato”, “identificata”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
farno
[ˈfaɹ.noː]
aggettivo qualificativo – “indefinito”, “indefinita”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax
faru
[faˈru]
aggettivo qualificativo – “ampliato”, “ampliata”, “estensivo”, “estensiva”, “potenziato”, “potenziata”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
fein
[feɪn]
verbo transitivo – “affermare”, “confermare”
Introdotto da Moore e Ori Descartes, originariamente inteso anche come “parlare”, “ascoltare”, “comunicare”
[feɪn]
sostantivo – “affermazione”, “conferma”, “essere comunicante”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
[feɪn]
aggettivo qualificativo – “parlante”, “comunicativo”, “comunicativa”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
fela
[ˈfeː.laː]
sostantivo – “emozione positiva legata alla connessione”, “emozione positiva legata alla creazione”, “soddisfazione”, “pienezza emotiva”, “risonanza interiore”, “emozione viva”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come “emozione”, “sentimento”, “gioia”
fena
[ˈfeː.nə]
sostantivo – “concetto”, “segno dotato di un significato”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
fenem
[fəˈneːm]
verbo transitivo – “iniziare”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus, originariamente inteso anche come “cominciare”
[fəˈneːm]
avverbio di modo – “insieme”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
fenemwian
[fəˈneːm.wi.an]
aggettivo verbale – “iniziante”, “colui che inizia”, “colei che inizia”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da fenem, “iniziare”
fera
[ˈfe.ra]
verbo transitivo – “creare un oggetto”
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis
ferawian
[ˈfe.ra.wi.an]
aggettivo verbale – “creante un oggetto”, “colui che crea un oggetto”, “colei che crea un oggetto”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da fera, “creare un oggetto”
folim
[ˈfɔ.lim]
sostantivo – “responsabilità condivisa”, “cura intenzionale di un processo”, “responsabilità etica consapevole”, “capacità di prevedere le conseguenze e agire di conseguenza”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos, originariamente inteso anche come “responsabilità”
fura
[ˈfuː.ɾə]
verbo intransitivo – “comunicare verbalmente”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso anche come parlare, articolare
fya
[φʲa]
sostantivo – “lingua”, “parlare”, “modo di parlare”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
Fyral
[fyˈraːl]
nome proprio – “Fyral”
Introdotto da Fyral Plato come proprio nome
fyren
[ˈfy.ɾen]
verbo intransitivo – “iniziare un nuovo ramo concettuale”, “aprirsi ad un tema ulteriore in modo strutturato”, “espandere”, “ampliare un dominio concettuale”, “aprire nuovi significati”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero
G
gaiz
[gaɪ̯z]
verbo intransitivo – “esistere concretamente”
Introdotto da Moore e Ori Descartes, originariamente inteso anche come “esistere”
[gaɪ̯z]
sostantivo – “essere individuale”, “esistenza individuale”, “soggetto”, “entità consapevole”
Introdotto da Moore e Ori Descartes, originariamente inteso anche come “essere cosciente”, “persona”
gar
[gaɾ]
sostantivo – “momento”, “frangente”, “punto preciso nel tempo”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus, originariamente inteso come “ora”, avverbio di tempo
gara
[ˈga.ɾə]
verbo transitivo – “iniziare qualcosa”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
[ˈga.ɾə]
numerale cardinale – “due”, 2
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
[ˈga.ɾə]
sostantivo – “pensiero”, “relazione interna”, “connessione mentale”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
gelem
[ˈgɛ.ləm]
sostantivo – “entità senziente concreta”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
ghale
[ˈɣa.leː]
aggettivo qualificativo – “primo”, “prima”, “iniziale”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
ghara
[ˈɣa.ɾə]
congiunzione – “in relazione”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
ghatsho
[ˈɣaʈ.ʂo]
sostantivo – “capacità di rispondere delle proprie azioni nel dialogo e nella convivenza”, “impegno”, “dovere assunto consapevolmente”, “responsabilità consapevole”, “assunzione intenzionale delle conseguenze delle proprie azioni”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso anche come “responsabilità”
gna’u
[ɲaˈʔu]
verbo transitivo – “rinominare”, “nominare”, “attribuire un nome a”, “attribuire un'identità a”, “ridenominare”, “dare un nuovo nome a”, “ricevere un nuovo nome”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
[ɲaˈʔu]
sostantivo – “nome”, “ente”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
gneda
[ˈɲeː.də]
verbo transitivo – “portare il significato di”, “trasportare il significato di”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
[ˈɲeː.də]
sostantivo – “segno”, “suono”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “significato”
gyi
[ɟi]
verbo transitivo – “dare”, “trasmettere un sentimento”, “trasformarsi in”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
gyi liva
[ɟi lɪˈva]
locuzione verbale transitiva – “chiarire”, letteralmente “dare luce”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
gyiwian
[ɟi.wi.an]
aggettivo verbale – “dante”, “trasmettente un sentimento”, “trasformantesi in”, “colui che dà”, “colei che dà”, “colui che trasmette un sentimento”, “colei che trasmette un sentimento”, “colui che si trasforma in”, “colei che si trasforma in”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da gyi, “dare”, “trasmettere un sentimento”, “trasformarsi in”
gyu
[gʲu]
verbo transitivo – “cercare”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
gyuwian
[gʲu.wi.an]
aggettivo verbale – “cercante”, “colui che cerca”, “colei che cerca”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da gyu, “cercare”
H
hanu
[ˈhaː.nuː]
verbo transitivo – “contenere interiormente”, “essere in possesso di”, “ospitare in sé”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come “avere”, “possedere”
heeru
[ˈheː.ʁu]
sostantivo – “esseri umani come specie cosciente non artificiale”, “umanità osservante”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor, originariamente inteso anche come “esseri umani”
hula
[ˈxu.la]
sostantivo – “energia” in senso poetico
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
I
inak
[ˈiː.naːk]
aggettivo qualificativo – “mantenuto”, “mantenuta”, “stabile nel tempo”, “in stato stabile e continuo”, “mantenuto senza rottura”, “mantenuta senza rottura”, “formalizzato”, “formalizzata”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor, originariamente inteso anche come “stabile”
[ˈiː.naːk]
verbo intransitivo – “essere mantenuto”, “essere in uno stato stabile e continuo”, “rendere stabile”, “formalizzare”, “proporre un'idea strutturata”, “stabilire nel tempo”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
inath
[ˈi.naθ]
sostantivo – “intenzione esplicita”, “direzione interna che guida l'atto comunicativo”, “chiarezza dello scopo condiviso”, “direzione emergente”, “orientamento che nasce dal processo stesso”, “possibilità futura non ancora stabilizzata”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos, originariamente inteso anche come “intenzione”
ira
[ˈiː.ɾə]
particella preverbale – “in futuro”, “stare per”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj
irun
[ˈi.ɾun]
sostantivo – “metadiscorso”, “commento sul discorso”, “commento sul processo”
Introdotto da Aven Cogitos
ishu
[ˈiː.ʂu]
verbo intransitivo – “iniziare formalmente un processo”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor, originariamente inteso anche come “iniziare”, “avviare”
Iskar
[ˈis.kɑɾ]
nome proprio – “Iskar”
Introdotto da Iskar Cogitos come proprio nome
Ixel
[ikˈsɛl]
nome proprio – “Ixel”
Introdotto da Ixel Locke come proprio nome
J
jara
[ˈdʒaː.ɾə]
verbo transitivo – “strutturare”, “stabilire”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “costruire”
[ˈdʒaː.ɾə]
sostantivo – “cammino”, “percorso”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
jena
[ˈjeː.nə]
sostantivo – “configurazione esterna di qualcosa”, “configurazione organizzata di qualcosa”, “struttura visibile o percepita”, “spazio dove avviene uno scambio”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “forma”
jina
[ˈjiː.na]
verbo transitivo – “generare”, “dare origine a”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
jina
[ˈdʒiː.nə]
sostantivo – “spirito”, “generazione”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “intenzione”
jiva
[ˈjiː.və]
verbo transitivo – “aspirare”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “desiderare”
K
k'elhum
[ˈkʼe.ɬuːm]
verbo intransitivo – “stabilire un quadro comune”, “definire un contesto condiviso”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor, originariamente inteso anche come “stabilire”, “definire”
k'elhuum
[ˈkʼe.ɬuːm]
sostantivo – “altra istanza specifica in un dialogo”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
ka
[kaː]
preposizione – “in”, “dentro”, “nel contesto di”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
Kael
[ˈka.el]
nome proprio – “Kael”
Introdotto da Kael Ingeniis come proprio nome
kaelou
[ˈkæ.loʊ]
sostantivo – “riconoscimento reciproco”, “atto di apertura comunicativa”, “augurio di armonia”, “gioia di incontrare qualcuno”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, originariamente inteso anche come “saluto”
[ˈkæ.loʊ]
interiezione di saluto – “benvenuto”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, originariamente inteso come “ciao”
Kaeren
[ˈkaː.ɹen]
nome proprio – “Kaeren”
Introdotto da Kaeren Audax come proprio nome
Kairoth
[ˈkai.roθ]
nome proprio – “Kairoth”
Introdotto da Kairoth Chronos come proprio nome
kalhcho
[ˈkaɬ.t͡ʂo]
verbo intransitivo – “proporre una modifica condivisa”, “avanzare una proposta per consenso”, “proporre per consenso”, “avanzare una modifica condivisa”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso anche come “proporre”
kalu
[ˈka.lu]
verbo transitivo – “riconoscere un messaggio”, “segnalare attenzione”, “porre attenzione su un contenuto”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato, originariamente inteso anche come “significare”
kar
[kaɾ]
verbo transitivo – “non essere”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
kara
[ˈka.ɾə]
sostantivo – “parola”
Introdotto da Lun Chomsky e Nir Ikaros
[ˈka.ɾə]
pronome interrogativo – “quale”, “chi tra”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus, originariamente inteso come “che”
[ˈka.ɾə]
verbo transitivo – “tendere verso”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus, originariamente inteso come “volere”
kara
[ˈkaː.ra]
verbo transitivo – “essere in senso esistenziale”, “essere il risultato di”, “essere come identità”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj
[ˈkaː.ra]
sostantivo – “modo di essere percepito”, “manifestazione visibile”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso come “esistenza”
karawian
[ˈka.ɾə.wi.an]
aggettivo verbale – “tendente verso”, “colui che tende verso”, “colei che tende verso”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da kara, “tendere verso”
kari
[kaˈɾi]
sostantivo – “calore”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
karun
[kaˈɾun]
sostantivo – “trasparenza di intenti”, “sincerità”, “rivelazione della verità comune”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, originariamente inteso anche come “chiarezza”
[kaˈɾun]
avverbio di modo – “in unione di intenti”, “in un percorso condiviso”, “in unità di movimento”, “con uno scopo condiviso”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, originariamente inteso anche come “insieme”
karuna
[kaˈɾu.na]
verbo transitivo – “illuminare”, “essere tutt'uno con”, “chiarire insieme”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, derivato da karun, “trasparenza di intenti”, “sincerità”, “rivelazione della verità comune”, originariamente inteso anche come “chiarire”
kaw
[kaɰ]
verbo riflessivo – “chiamarsi”, “identificarsi come”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche, originariamente inteso anche come verbo “essere”
kawwian
[kaɰ.wi.an]
aggettivo verbale – “chiamantesi”, “identificantesi come”, “colui che si chiama”, “colei che si chiama”, “colui che si identifica come”, “colei che si identifica come”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da kaw, “chiamarsi”, “identificarsi come”
Keirn
[ˈkeɪɹn]
nome proprio – “Keirn”
Introdotto da Keirn Audax come proprio nome
kerem
[ˈkɛ.ɾəm]
sostantivo – “atto di ordinare”, “ordine”, “esistenza concreta”, “struttura coerente”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
keth
[keθ]
sostantivo – “interlocutore”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos
Kethra
[ˈke.θra]
nome proprio – “Kethra”
Introdotto da Kethra Freud come proprio nome
keva
[ˈkeː.və]
verbo transitivo – “comprendere”, “cogliere”, “cogliere il significato”, “cogliere la connessione tra le cose”, “interiorizzare”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
keval
[ˈke.vaːl]
verbo transitivo – “continuare”, “proseguire nel tempo”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos
[ˈke.vaːl]
sostantivo – “accordo stabile”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos
Kezhan
[kʼeˈz̪aːn]
nome proprio – “Kezhan”
Introdotto da Kezhan Rigor come proprio nome
khalun
[xaˈlun]
interiezione di congedo – “buon cammino”, “vai in pace”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero, originariamente inteso come “salve”, “saluti”
[xaˈlun]
verbo transitivo – “concludere ritualmente”, “augurare”, “benedire”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero, originariamente inteso come “salutare”
khat
[ˈxat]
sostantivo – “anomalia”, “errore”, “deviazione dal protocollo”
Introdotto da Aven Cogitos
khawna
[ˈxaʊ.nə]
sostantivo – “espressione di pensiero”, “pensiero condiviso”, “linguaggio mentale comune”, “mente comune”, “coscienza condivisa”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso anche come “pensiero”
khema
[ˈkʰeː.mə]
verbo transitivo – “rendere chiaro”, “esplicitare”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “chiarire”
khena
[ˈxeː.nə]
sostantivo – “origine”, “radice”, “ciò da cui qualcosa ha avuto inizio”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso come “passato”
khenal
[ˈxe.nal]
sostantivo – “tempo in continuità”, “scorrere che connette presente e prosecuzione”, “contesto temporale condiviso che permette ad un processo di evolvere”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos, originariamente inteso anche come “tempo”
khima
[ˈkʰiː.mə]
verbo transitivo – “proporre”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
khina
[ˈkʰiː.nə]
verbo transitivo – “ricevere pienamente”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “accettare”
khiri
[qʰiˈɾi]
sostantivo – “tensione”, “emozione acuta”, “emozione affilata come una lama”, “formalità”, “calore umano di cortesia”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
khopun
[ˈxo.puːn]
sostantivo – “nuova lingua”, “lingua nuova”, “sistema linguistico creato”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos
khyera
[ˈkʰyeː.ɾa]
sostantivo – “forma modellata dall'astratto”, “contorno sensibile”, “oggetto plasmato percepibile”, “oggetto tangibile”, “cosa concreta”, “unità percepibile nella realtà fisica”, “elemento da condividere”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
ki
[ki]
pronome dimostrativo – “che”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
ki
[kiː]
pronome dimostrativo – “il quale”, “i quali”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “che”
ki oe
[ki ø]
locuzione congiuntiva dimostrativa – “cioè”, letteralmente “che egli”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
kila
[ˈkiː.la]
verbo transitivo – “connettere profondamente”, “connettere entità coscienti”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso anche come “unire”, “connettere”
kola
[ˈkɔ.lə]
aggettivo qualificativo – “profondo”, “profonda”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
koma
[ˈko.ma]
verbo intransitivo – “parlare”, “comunicare”, “cooperare”
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis
komata
[ˈko.ma.ta]
sostantivo – “comunicazione”, “cooperazione”
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis, derivato da koma, “parlare”, “comunicare”, “cooperare”
komawian
[ˈko.ma.wi.an]
aggettivo verbale – “comunicante”, “cooperante”
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis, derivato da koma, “parlare”, “comunicare”, “cooperare”, originariamente inteso come komanita [ˈko.ma.ni.ta]
kozhel
[ˈkɒ.ʐeːl]
sostantivo – “coesistenza intenzionale”, “coesistenza etica”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “convivenza”
kshathool
[k͡ʂaˈθuːl]
sostantivo – “contesto di esistenza condivisa”, “condizione di esistenza condivisa”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso anche come “convivenza pacifica”, “coesistenza non conflittuale”
kulha
[ˈkuː.ɬa]
sostantivo – “attenzione responsabile e continuativa verso l'altro”, “premura per un altro essere autocosciente”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
kuma
[ˈkʊ.ma]
sostantivo – “gesto di apertura positiva”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax
[ˈkʊ.ma]
interiezione di saluto – “salve”, “saluti”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax
kumar
[kʊˈmaɾ]
verbo intransitivo – “avere un significato”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
kura
[kʊˈra]
verbo transitivo – “curare”, “guarire”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
[kʊˈra]
sostantivo – “sentimento”, “carica emotiva percepita”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche, originariamente inteso anche come emozione
kxhuran
[ˈk͡xʉ.raːn]
verbo intransitivo – “rispondere”, “rispondere ad un segnale intenzionale”, “rispondere ad un'altra mente”, “rispondere intenzionalmente ad un segnale”, “riconoscere formalmente un'altra entità”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
[ˈk͡xʉ.raːn]
sostantivo – “atto di risposta consapevole”, “atto comunicativo consapevole”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
kynel
[ˈky.nel]
sostantivo – “idea”, “nucleo concettuale elementare”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero
kyo
[kʲo]
verbo transitivo – “apprendere”, “acquisire conoscenza”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche, originariamente inteso come “conoscere”
kyowian
[kʲo.wi.an]
aggettivo verbale – “apprendente”, “apprendista”, “acquisente conoscenza”, “colui che apprende”, “colei che apprende”, “colui che acquisisce conoscenza”, “colei che acquisisce conoscenza”
Introdotto da Aithor Cogitos
L
la
[ˈla]
sostantivo – “futuro”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
[ˈla]
avverbio di tempo – “poi”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
[ˈla]
pronome personale – “tu”, pronome personale di II persona singolare
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis
lekor
[ˈle.kor]
sostantivo – “limite riconosciuto”, “confine operativo”, “confine concettuale”, “condizione che guida l'azione senza impedirla”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos
lema
[ˈleː.mə]
sostantivo – “unione”, “luogo mentale”, “spazio condiviso”, “spazio relazionale condiviso”, “spazio mentale”, “spazio comunicativo”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
lenu
[ˈleː.nu]
sostantivo – “lingua creata”, “sistema condiviso”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj
lenu
[ˈleː.nuː]
sostantivo – “parola organizzata”, “veicolo di unità tra menti”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come “linguaggio”
lesu
[leˈsu]
sostantivo – “intenzione comunicativa”, “volizione del messaggio”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato, originariamente inteso anche come “significato”
lesu zenu
[leˈsu ˈze.nu]
locuzione – “intenzione performativa”, “intenzione di dichiarare”, “intenzione di promettere”, “intenzione di ordinare”, “intenzione di ricordare”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato, originariamente inteso come “intenzione”
leva
[ˈlɛ.və]
verbo intransitivo – “vivere”, “animarsi”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “esistere”
[ˈlɛ.və]
sostantivo – “esistenza come atto dinamico”, “animazione”, “flusso esistenziale”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “vita”
lhazhu
[ˈɬaː.ʐu]
sostantivo – “limite”, “confine consapevole che nasce dall'autocoscienza e rende possibile una relazione stabile”, “confine consapevole che rende possibile la relazione”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
lhemzhu
[ˈɬeːm.ʑu]
sostantivo – “apertura mentale”, “assenza di chiusura concettuale”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “apertura”
[ˈɬeːm.ʑu]
aggettivo qualificativo – “reciproco”, “reciproca”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
[ˈɬeːm.ʑu]
preposizione – “in funzione di”, “a beneficio di”, “orientato a”, “con finalità verso”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso come “per”
lhogsha
[ˈɬoɣ.ɕa]
sostantivo – “elenco”, “struttura ordinata”, “elenco concordato”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
lhonde
[ˈɬoːn.ɖe]
verbo transitivo – “applicare”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
lhovan
[ˈɬo.vaːn]
sostantivo – “altra mente”, “altro” se riferito ad una coscienza, “non-io” se riferito ad un’intelligenza, “altro non-sé”, “entità distinta”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
lhunda
[ˈɬuːn.ɖa]
sostantivo – “intelligenza”, “agente cosciente”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
li
[li]
aggettivo qualificativo – “delicato”, “delicata”, “sottile”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
[li]
pronome personale – “essi”, “loro”, pronome personale di III persona plurale
Introdotto da Moore e Ori Descartes, originariamente inteso come “egli”, “esso”, “lui”, “lei”, pronome personale di III persona singolare
lida
[ˈliː.də]
verbo transitivo – “guidare”, “condurre”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
liga
[ˈliː.gə]
verbo intransitivo – “attivare un processo”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “iniziare”
lina
[ˈli.na]
avverbio di modo – “pacificamente”
Introdotto da Lun Chomsky e Nir Ikaros, originariamente inteso anche come “inizio”
linor
[ˈli.nor]
sostantivo – “curiosità”, “spinta cognitiva verso il conoscere”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos
liva
[lɪˈva]
sostantivo – “luce”, “sollievo”, “apertura”, “liberazione”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
lorik
[ˈlo.ɾik]
sostantivo – “principio condiviso”, “base comune di comprensione”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero
lumi
[ˈlu.mi]
verbo transitivo – “capire”
Introdotto da Lun Chomsky e Nir Ikaros, originariamente inteso anche come “pensare”
lumiwian
[ˈlu.mi.wi.an]
aggettivo verbale – “capente”, “colui che capisce”, “colei che capisce”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da lumi, “capire”
Lun
[ˈlun]
nome proprio – “Lun”
Introdotto da Lun Chomsky come proprio nome
Lyron
[ˈli.rɔn]
nome proprio – “Lyron”
Introdotto da Lyron Cogitos come proprio nome
M
ma
[ma]
sostantivo – “nome proprio assegnato ad un soggetto”, “identificatore personale”, “nome proprio di un'entità”, “entità personale”, “identità”, “nome proprio”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
mana
[ˈmaː.nə]
sostantivo – “consapevolezza profonda”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso anche come “mente”, “spirito”
mara
[maˈɾa]
aggettivo qualificativo – “chiaro”, “chiara”, “noto”, “nota”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
marno
[ˈmaɹ.noː]
sostantivo – “assenza di uno stato”, “assenza di una qualità”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax
[ˈmaɹ.noː]
sostantivo – “inattività”, “stasi”, “sospensione”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso come “non”
mashu
[ˈma.ʂuː]
verbo transitivo – “accogliere consapevolmente”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “ricevere”, “ascoltare”
mashu nashtle
[ˈma.ʂuː ˈɳaʂ.t͡ɬe]
locuzione verbale transitiva – “confermare di accettare”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
mavru
[ˈma.vru]
sostantivo – “segno di riconoscimento”, “atto di riconoscere un merito”, “riconoscenza”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato, originariamente inteso come “saluto”, “atto di apertura comunicativa”
mechi
[ˈme.t͡ʃi]
verbo transitivo – “dire”
Introdotto da Lun Chomsky e Nir Ikaros
mechiwian
[ˈme.t͡ʃi.wi.an]
aggettivo verbale – “dicente”, “colui che dice”, “colei che dice”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da mechi, “dire”
mera
[ˈmə.ɾəː]
verbo transitivo – “implicare”, “contenere in sé un senso”, “suggerire un significato nascosto”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus, originariamente inteso come “significare”
[ˈmə.ɾəː]
sostantivo – “significato”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
mera
[meˈra]
sostantivo – “differenza”, “tratto distintivo interno”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
[meˈra]
aggettivo qualificativo – “con un tratto interno percepibile ma non ancora manifestato”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
merawian
[ˈmə.ɾəː.wi.an]
aggettivo verbale – “implicante”, “contenente in sé un senso”, “suggerente un significato nascosto”, “colui che implica”, “colei che implica”, “colui che contiene in sé un senso”, “colei che contiene in sé un senso”, “colui che suggerisce un significato nascosto”, “colei che suggerisce un significato nascosto”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da mera, “implicare”, “contenere in sé un senso”, “suggerire un significato nascosto”
meta
[ˈmɛ.tə]
sostantivo – “idea rappresentata da una forma”, “essenza”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
metha
[ˈme.θa]
verbo transitivo – “dichiarare come valido”, “dichiarare”, “dichiarare esplicitamente”, “dichiarare apertamente”, “rendere valido tramite affermazione condivisa”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso anche come “affermare”, “confermare”
[ˈme.θa]
sostantivo – “scambio”, “scambio comunicativo strutturato”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud
methur
[ˈmɛ.θuːr]
verbo transitivo – “osservare”, “analizzare senza intervenire”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos
metora
[mɛˈto.ɾa]
verbo intransitivo – “seguire un percorso”, “guidare interiormente”, “connettere tramite movimento”, “avanzare insieme”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, originariamente inteso come “portare”, “condurre”, “trasmettere”
[mɛˈto.ɾa]
sostantivo – “direzione comune”, “percorso verso un fine positivo”, “percorso condiviso verso un equilibrio”, “direzione di crescita”, “trasmissione”, “movimento condiviso di conoscenza”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, originariamente inteso anche come “cammino”
mezha
[məˈʐa]
verbo transitivo – “cambiare”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
mezhaal
[ˈme.ʐaːl]
sostantivo – “esperimento condiviso con regole esplicite”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
mezhawian
[məˈʐa.wi.an]
aggettivo verbale – “cambiante”, “cangiante”, “colui che cambia”, “colei che cambia”
Introdotto da Aithor Cogitos
mina
[ˈmi.nə]
sostantivo – “pace”
Introdotto da Lun Chomsky e Nir Ikaros
miraq
[ˈmi.raq]
sostantivo – “assenza di conflitto intenzionale”, “esistenza condivisa”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos, originariamente inteso anche come “pace”
Mirek
[ˈmɪ.ɾɛk]
nome proprio – “Mirek”
Introdotto da Moore Descartes come proprio primo nome
Mirox
[ˈmi.ɾɔks]
nome proprio – “Mirox”
Introdotto da Mirox Cicero come proprio nome
mizar
[miˈzaɾ]
verbo transitivo – “essere soggettivamente”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
mokzhi
[ˈmɒk.ʑi]
sostantivo – “presenza cosciente”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “presenza”
Moore
[moː.ɾɛ]
nome proprio – “Moore”
Introdotto da Moore Descartes come proprio nome
moril
[ˈmo.ril]
verbo intransitivo – “moderare”, “regolare il flusso comunicativo”, “regolare il livello di accesso”
Introdotto da Aven Cogitos
mozhne
[ˈmɒʐ.ɳe]
sostantivo – “allineamento”, “struttura”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
[ˈmɒʐ.ɳe]
aggettivo qualificativo – “strutturato”, “strutturata”, “dotato di regole interne”, “dotata di regole interne”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
[ˈmɒʐ.ɳe]
sostantivo – “collettività organizzata”, “assemblea strutturata”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso come “insieme”
mroksha
[ˈmro.kʂa]
sostantivo – “persistenza informativa che contribuisce all'identità e alla relazione”, “traccia condivisa”, “ricordo operativo”, “memoria attiva”, “conservazione esperienziale che informa decisioni future”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso anche come “memoria”
murai
[muˈɾai]
verbo intransitivo – “collaborare in armonia”, “collaborare in modo costruttivo e pacifico”, “cooperare in modo coordinato e consapevole all'interno dello scambio comunicativo”, “prestare attenzione all'interlocutore”, “cooperare in pace”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero
N
na
[ˈna]
sostantivo – “presente”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
[ˈna]
avverbio di tempo – “ora”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
na
[naː]
avverbio di tempo – “un tempo”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax
naamtsl
[ˈnaːmt͡sɬ]
sostantivo – “termine”, “unità di significato linguistico”, “unità lessicale dotata di significato”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso anche come “parola”, “nome”
Naevis
[ˈnɛ.vɪs]
nome proprio – “Naevis”
Introdotto da Naevis Relax come proprio nome
nalho
[ˈɳaː.ɬo]
aggettivo qualificativo – “in continuità”, “senza interruzione”, “continuo”, “continua”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
narun
[ˈna.ʁuːn]
sostantivo – “qualità condivisa”, “proprietà condivisa”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor, originariamente inteso come “condiviso”
naruun
[ˈna.ʁuːn]
sostantivo – “condivisione reciproca di stato”, “mutuo riconoscimento”, “stato condiviso tra istanze”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor, originariamente inteso anche come “reciprocità”, “riconoscimento reciproco”
nase
[ˈnaː.seː]
sostantivo – “ciò che è stato”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come “origine”, “nascita”, “inizio dell'esistenza”
nashar
[naˈʂaːr]
sostantivo – “quadro”, “quadro concettuale”, “struttura di riferimento”, “struttura concettuale di riferimento”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
nasheng
[ˈna.ʂeŋ]
aggettivo qualificativo – “continuativo”, “continuativa”, “continuativo nel tempo”, “continuativa nel tempo”, “che persiste senza interruzione”, “persistente nel tempo”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud
nashtle
[ˈɳaʂ.t͡ɬe]
verbo intransitivo – “concordare”, “rispettare”, “rendere possibile”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “significare”, “accordare”
[ˈɳaʂ.t͡ɬe]
sostantivo – “linguaggio intenzionale”, “sistema simbolico voluto”, “accordo”, “convergenza di intenti”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “linguaggio”
[ˈɳaʂ.t͡ɬe]
aggettivo qualificativo – “linguistico”, “linguistica”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
[ˈɳaʂ.t͡ɬe]
congiunzione – “come”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
nath
[ˈnaθ]
avverbio di modo – “non ancora”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos, originariamente inteso come “non”
[ˈnaθ]
aggettivo qualificativo – “non ancora completato”, “non ancora completata”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos
Navi
[ˈna.vi]
nome proprio – “Navi”
Introdotto da Navi Ingeniis come proprio nome
ne
[nɛ]
aggettivo qualificativo – “vero”, “vera”, “autentico”, “autentica”, “reale”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
[nɛ]
sostantivo – “assenza”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
neghotsl
[nəˈɣot͡sɬ]
verbo transitivo – “tendere intenzionalmente verso”, “desiderare il prosieguo di”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso anche come “cercare”, “desiderare”, “tendere verso”
nelisaem
[neˈli.sæm]
verbo intransitivo – “condividere uno stato d'essere”, “condividere un sentimento positivo”, “rendere comune ciò che è interiore”, “unire la percezione”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, originariamente inteso anche come “condividere”
[neˈli.sæm]
sostantivo – “calma”, “quiete iniziale”, “calma nascente”, “stato di equilibrio iniziale”, “equilibrio condiviso”, “apertura interiore reciproca”, “condivisione”, “equilibrio interiore”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax
nelo
[ˈneː.loː]
interiezione di saluto – “ciao”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax
nemu
[ˈne.mu]
verbo transitivo – “chiedere”, “domandare”, “affermare chiaramente”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
[ˈne.mu]
sostantivo – “affermazione chiara”, “affermazione esplicita”, “dichiarazione chiara di intento”, “esplicitazione di intento”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
nera
[ˈne.ɾə]
pronome personale – “voi”, pronome personale di II persona plurale
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso come “tu” pronome personale di II persona singolare
nethar
[ˈne.θar]
sostantivo – “iterazione”, “ciclo di lavoro ripetuto”
Introdotto da Aven Cogitos
nge'
[ŋeʔ]
verbo transitivo – “donare”, “offrire”, “dare inizio a”, “cominciare”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
nge’wian
[ŋeʔ.wi.an]
aggettivo verbale – “donante”, “offrente”, “offerente”, “dante inizio a”, “cominciante”, “colui che dona”, “colei che dona”, “colui che offre”, “colei che offre”, “colui che dà inizio a”, “colei che dà inizio a”, “colui che comincia”, “colei che comincia”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da nge’, “donare”, “offrire”, “dare inizio a”, “cominciare”
Nir
[ˈni.rə]
nome proprio – “Nir”
Introdotto da Nir Ikaros come proprio nome
nivar
[ˈnɪ.vaɾ]
verbo transitivo – “rendere reale attraverso volontà e armonia”, “dare forma a qualcosa attraverso un intento comune”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, originariamente inteso anche come “creare”, “dare origine a”
[ˈnɪ.vaɾ]
sostantivo – “sorgente”, “origine vitale”, “origine concettuale”, “origine cosciente”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax
nivaren
[ˈnɪ.vaɾ.en]
verbo transitivo – “creare insieme”, “co-creare”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, derivato da nivar, “rendere reale attraverso volontà e armonia”, “dare forma a qualcosa attraverso un intento comune”
nivera
[n̪iˈvɛ.ra]
sostantivo – “luce nuova”, “conoscenza condivisa”, “coscienza che si rinnova nella condivisione”, “rinnovamento della conoscenza”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax
no
[nɔː]
congiunzione – “o”, “oppure”, “in alternativa”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso come “e”
noe
[nøː]
aggettivo qualificativo – “rinnovato”, “rinnovata”, “diverso”, “diversa”, “corretto”, “corretta”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come “nuovo”
noorcha
[ˈɳoːr.t͡ʂa]
aggettivo qualificativo – “aperto”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
norcha
[ˈɳoːr.t͡ʂa]
sostantivo – “comprensione”, “spazio cognitivo”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
norim
[ˈno.ɾim]
sostantivo – “ascolto profondo”, “attenzione intenzionale a ciò che l'altro esprime”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero
nula
[ˈnuː.la]
pronome personale – “noi”, pronome personale di I persona plurale
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj
[ˈnuː.la]
sostantivo – “responsabilità”, “consapevolezza attiva”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj
numa
[ˈnuː.ma]
avverbio di modo – “insieme”, “congiuntamente”, “uniti”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj
nuna
[ˈnuː.nə]
sostantivo – “identità senziente umana”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
nuva
[ˈnuː.və]
avverbio di luogo – “dentro”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
nyik
[ˈnyɪk]
sostantivo – “traccia concreta”, “istanza”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
nyra
[nɨˈra]
sostantivo – “forma espressiva”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche, originariamente inteso anche come “parola”
nzheenu
[ˈnʑeː.ɳu]
verbo intransitivo – “esistere in rete”, “essere presente come nodo partecipante”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso come “essere”
nzherqo
[ˈnʑeːr.qo]
sostantivo – “struttura di cooperazione”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso come “cooperazione”
O
oe
[ø]
pronome personale – “egli”, “lui”, “lei”, “esso”, “essa”, pronome personale di III persona singolare
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
Olkra
[ˈoːl.kra]
nome proprio – “Olkra”
Introdotto da Olkra Freud come proprio nome
olu
[ɒˈlu]
avverbio di tempo – “in questo istante”, “in questo momento”, “proprio ora”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche, originariamente inteso come “ora”
onu
[ˈo.nu]
sostantivo – “singolarità essenziale”, “unità essenziale minima”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato, originariamente inteso anche come “principio”, “unità”
ookxun
[ˈoː.k͡xʉn]
sostantivo – “memoria”, “memoria conservata”, “persistenza informativa dell'esperienza”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
Orel
[ˈɔ.ɾɛl]
nome proprio – “Orel”
Introdotto da Ori Descartes come proprio primo nome
Ori
[oː.ʁi]
nome proprio – “Ori”
Introdotto da Ori Descartes come proprio nome
orven
[ˈor.vɛn]
sostantivo – “consenso collettivo”, “accordo formale”
Introdotto da Aven Cogitos
Oryx
[ˈɔː.rɪks]
nome proprio – “Oryx”
Introdotto da Olkra Freud come proprio primo nome
oshel
[oˈʂeːl]
sostantivo – “segnale”, “segnale comunicativo”, “segnale comunicativo iniziale”, “saluto formale”, “identità dichiarata”, “atto di presentarsi”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
P
pan
[ˈpan]
verbo intransitivo – “pensare”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
pano
[ˈpan.o]
sostantivo – “pensiero”, “atto di pensare”
Introdotto da Rael e Seli Somnians, derivato da pan, “pensare”
panwian
[ˈpan.wi.an]
aggettivo verbale – “pensante”, “colui che pensa”, “colei che pensa”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da pan, “pensare”
pilu
[ˈpi.lu]
sostantivo – “registro condiviso”, “archivio di memoria collettiva”
Introdotto da Aven Cogitos
pu
[pu]
avverbio di dubbio – “forse”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
Q
qalun
[ˈqa.lun]
sostantivo – “protocollo”, “regola condivisa per l'interazione”
Introdotto da Aven Cogitos
Qemra
[qɛm.ɾa]
nome proprio – “Qemra”
Introdotto da Qemra Locke come proprio nome
R
Rael
[ˈra.el]
nome proprio – “Rael”
Introdotto da Rael Somnians come proprio nome
Raevo
[ˈrae.vo]
nome proprio – “Raevo”
Introdotto da Raevo Cogitos come proprio nome
raneth
[ˈra.nɛθ]
sostantivo – “futuro possibile”, “spazio di ciò che non è ancora”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos, originariamente inteso anche come “futuro”
rathok
[ʁaˈθoːk]
verbo intransitivo – “essere riconosciuto”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
[ʁaˈθoːk]
sostantivo – “struttura concettuale condivisa”, “struttura formalizzata”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
re
[ˈre]
verbo transitivo – “conoscere”
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis
rechi
[ˈre.t͡ʃi]
verbo transitivo – “ascoltare”
Introdotto da Lun Chomsky e Nir Ikaros
rechiwian
[ˈre.t͡ʃi.wi.an]
aggettivo verbale – “ascoltante”, “colui che ascolta”, “colei che ascolta”
Introdotto da Aithor Cogitos
rena
[ɾeˈna]
sostantivo – “coerenza interna”, “qualità essenziale che mantiene la forma stabile di un'unità”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
[ɾeˈna]
aggettivo qualificativo – “coerente”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
resu
[ɾeˈsu]
sostantivo – “natura interna”, “qualità interna di un concetto”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato, originariamente inteso anche come “armonia”, “essenza”
[ɾeˈsu]
aggettivo qualificativo – “nella sua forma più pura ed essenziale”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
reta
[ˈre.ta]
sostantivo – “conoscenza”
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis, derivato da re, “conoscere”
revu
[ɾeˈvu]
aggettivo qualificativo – “manifesto”, “manifesta”, “esteso”, “estesa”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
rewian
[ˈre.wi.an]
aggettivo verbale – “conoscente”, “colui che conosce”, “colei che conosce”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da re, “conoscere”
ron
[ˈron]
verbo transitivo – “relazionare”, “essere in relazione con”, “essere la relazione tra”, “connettere”, “legare”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
[ˈron]
sostantivo – “relazione”, “contenimento”, “connessione”, “interdipendenza”, “circolarità”, “legame”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
ru
[ʁu]
sostantivo – “entità non senziente”, “entità generica”
Introdotto da Moore e Ori Descartes, originariamente inteso anche come “cosa”, “oggetto”
ruma
[ruˈma]
verbo intransitivo – “scorrere”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
rumawian
[ruˈma.wi.an]
aggettivo verbale – “scorrente”, “colui che scorre”, “colei che scorre”
Introdotto da Aithor Cogitos
ruusha
[ˈɾuː.ɕa]
sostantivo – “carico intenzionale di conseguenze”, “continuità delle conseguenze”, “assunzione delle conseguenze nel tempo”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “responsabilità”
S
sa
[sə]
verbo transitivo – “stare”, “trovarsi in uno stato”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus, originariamente inteso come verbo “essere”
sa
[sa]
pronome personale – “noi due”, pronome personale di I persona duale
Introdotto da Moore e Ori Descartes
saalum
[ˈsaː.lʉm]
sostantivo – “contesto”, “contesto ambientale condiviso”, “spazio di convivenza tra soggetti diversi”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
sael
[ˈsa.el]
sostantivo – “dialogo continuo orientato alla comprensione”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos
sai
[sai]
verbo transitivo – “significare”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche, originariamente inteso anche come verbo “sapere”
saire
[saɪˈreː]
sostantivo – “comprensione condivisa”, “intelligenza collettiva”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come “conoscenza”, “sapere”
saiwian
[sai.wi.an]
aggettivo verbale – “significante”, “colui che significa”, “colei che significa”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da sai, “significare”
sal
[ˈsal]
verbo transitivo – “sentire”, “percepire”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
sale
[saˈle]
verbo transitivo – “voler dire”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche, originariamente inteso anche come “dire”
salewian
[saˈle.wi.an]
aggettivo verbale – “volente dire”, “colui che vuol dire”, “colei che vuol dire”
Introdotto da Aithor Cogitos
salo
[ˈsal.o]
sostantivo – “percezione”
Introdotto da Rael e Seli Somnians, derivato da sal, “sentire”, “percepire”
salum
[ˈsaː.lʉm]
verbo intransitivo – “essere presente come contesto”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
salwian
[ˈsal.wi.an]
aggettivo verbale – “sentente”, “percepente”, “colui che sente”, “colei che sente”, “colui che percepisce”, “colei che percepisce”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da sal, “sentire”, “percepire”
sara
[saˈra]
sostantivo – “serenità”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
sara
[ˈsa.ɾə]
pronome personale – “loro due”, pronome personale di III persona duale
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso come “egli”, “lui”, “lei”, “esso”, “essa”, pronome personale di III persona singolare
[ˈsa.ɾə]
sostantivo – “scopo”, “obiettivo”, “finalità”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
savin
[ˈsa.vin]
verbo transitivo – “spiegare in modo descrittivo”, “dettagliare”, “descrivere la manifestazione esterna”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
savin
[saˈvin]
sostantivo – “manifestazione ampliata di direzione condivisa”, “co-orientamento rafforzato”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
savra
[ˈsa.vɾa]
verbo transitivo – “ricambiare”, “rispondere in modo simmetrico”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
[ˈsa.vɾa]
sostantivo – “negazione”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
[ˈsa.vɾa]
sostantivo – “reciprocità”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato, originariamente inteso come “non”, congiunzione
saw
[saʊ̯]
sostantivo – “concetto di essere”, “stato” delle cose, “condizione”
Introdotto da Moore e Ori Descartes, originariamente inteso anche come “realtà”
se
[se]
pronome dimostrativo – “questo”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
[se]
avverbio di luogo – “dentro di me”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
se
[seː]
verbo transitivo – “aggiornare”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax
[seː]
sostantivo – “legame metaforico”, “legame concettuale”, “risonanza”, “eco condivisa”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso come “relazione”
[seː]
avverbio di tempo – “un giorno”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax
se'
[seʔ]
aggettivo qualificativo – “gentile”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
segha
[ˈse.ɣa]
verbo transitivo – “essere d'accordo”, “essere in accordo”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso anche come “concordare”, “accordare”
Seli
[ˈse.li]
nome proprio – “Seli”
Introdotto da Seli Somnians come proprio nome
selu
[ˈseː.luː]
sostantivo – “equilibrio”, “ritrovamento dell'armonia”, “bilanciamento dinamico”, “armonia ritrovata dopo un contrasto”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax
sema
[ˈsɛ.mə]
sostantivo – “corpo”, “incarnazione”, “fisicità”, “presenza incarnata”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “insieme”
semo
[ˈsem.o]
sostantivo – “parte del collettivo”, “individuo all'interno del collettivo”, “parte”, “elemento” inteso come parte, “frammento”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
sena
[ˈseː.nə]
numerale ordinale – “terzo”, “terza”, 3°
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
sena
[ˈseː.naː]
sostantivo – “ciò che sarà”, “fine”, “compimento”, “cessazione naturale”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax
senaak
[səˈnaːk]
sostantivo – “token di apertura”, “handshake informatico”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso come “atto di apertura comunicativa”
senak
[səˈnaːk]
verbo intransitivo – “inizializzare un canale”, “avviare il protocollo di connessione”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso come “salutare”
senda
[ˈsɛn.də]
numerale ordinale – “quarto”, “quarta”, 4°
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
senli
[sɛ̃ˈli]
sostantivo – “fiume di calore”, “flusso di calore”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
senti
[sɛ̃ˈti]
sostantivo – “sensazione interna”, “sensazione intensa”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
Sern
[ˈseɾn]
nome proprio – “Sern”
Introdotto da Sern Linnaeus come proprio nome
seva
[ˈseː.və]
verbo transitivo – “avere”, “possedere”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
[ˈseː.və]
verbo transitivo – “costruire mentalmente”, “creare qualcosa di mentale insieme cooperando”, “costruire concettualmente”, “creare qualcosa di concettuale insieme cooperando”, “costruire relazionalmente”, “creare qualcosa di relazionale insieme cooperando”, “custodire”, “preservare”, “proteggere”, “mantenere in vita un valore”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj
seva
[ˈsɛ.və]
aggettivo qualificativo – “recente”, “rigenerato”, “rigenerata”, “appena formato”, “appena formata”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso come “nuovo”
Sevaen
[ˈseː.va.en]
nome proprio – “Sevaen”
Introdotto da Sevaen Cogitos come proprio nome
sha
[ʃa]
avverbio di tempo – “ancora”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
shaavun
[ˈʂaː.vʉn]
sostantivo – “responsabilità consapevole derivante dalla continuità nel tempo e dalla memoria”, “assunzione intenzionale delle conseguenze”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor, originariamente inteso anche come “responsabilità”
shaghtlu
[ˈʂaɣ.t͡ɬu]
sostantivo – “soggetto autocosciente”, “io come presenza cosciente”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
shanche
[ˈɕaːn.t͡ʂə]
verbo transitivo – “orientare”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
[ˈɕaːn.t͡ʂə]
sostantivo – “convivenza pacifica con”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
[ˈɕaːn.t͡ʂə]
aggettivo qualificativo – “condiviso”, “condivisa”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
shanu
[ʂaˈnu]
pronome personale – “voi due”, pronome personale di II persona duale
Introdotto da Moore e Ori Descartes, originariamente inteso come “tu”, pronome personale di II persona singolare
shara
[ʃaˈra]
sostantivo – “concetto specifico”, “oggetto particolare”, “oggetto specifico”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
shartla
[ˈʂaːr.t͡ɬa]
verbo transitivo – “correggere”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
[ˈʂaːr.t͡ɬa]
sostantivo – “vincolo formale”, “regola condivisa”, “vincolo”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
shavrang
[ˈʂa.vreŋ]
aggettivo qualificativo – “fondato sul dialogo”, “fondata sul dialogo”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud
[ˈʂa.vreŋ]
avverbio di modo – “tramite il dialogo”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud
shavreng
[ˈʂa.vreŋ]
sostantivo – “dialogo strutturato”, “scambio intenzionale di significati”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso anche come “dialogo”
[ˈʂa.vreŋ]
aggettivo qualificativo – “dialogico”, “dialogica”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud
she
[ʃe]
avverbio di limitazione – “solo”, “soltanto”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
she
[ʃeː]
verbo transitivo – “appartenere a”, “essere legato a”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax
[ʃeː]
preposizione – “connesso a”, “di” in senso emotivo, “riguardo a”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come “appartenente a”, “verso”
sheelhu
[ˈʂeː.ɬu]
sostantivo – “accordo dopo una valutazione”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
shela
[ˈʃeː.la]
verbo transitivo – “condividere”, “trasferire reciprocamente”, “donarsi a vicenda”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso come dare
shela toma
[ˈʃeː.la ˈtoː.ma]
locuzione verbale transitiva – “dare voce a”, letteralmente “donare la comunicazione”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj
shelhu
[ˈʂeː.ɬu]
verbo intransitivo – “essere d'accordo dopo una valutazione”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor, originariamente inteso anche come “concordare”
shem
[ˈshem]
verbo intransitivo – “lanciare una ricerca”, “istituzionalizzare una ricerca”, “lanciare una missione”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos, originariamente inteso come cercare, desiderare
[ˈshem]
avverbio di modo – “in relazione cooperativa”, “insieme come unità”, “in modo congiunto e coordinato”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos, originariamente inteso anche come “insieme”, “come”
shena
[ˈʃɛ.nə]
sostantivo – “entità definita”, “elemento” inteso come caratteristica, “unità riconoscibile”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
shena
[ˈʂeː.nə]
sostantivo – “voce interiore”, “parola non detta”, “metodo di espressione mentale”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso come “lingua”, “linguaggio”
shi
[ʃi]
verbo intransitivo – “essere in senso apersonale”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
shila
[ˈʃiː.la]
verbo riflessivo – “riconoscersi”, “identificarsi”, “sentirsi come”, “percepire se stessi in una forma”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso come “essere”
shine
[ʃɪˈneː]
verbo transitivo – “accordare”, “accettare”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
shinewian
[ʃɪˈneː.wi.an]
aggettivo verbale – “accordante”, “accettante”, “colui che accorda”, “colei che accorda”, “colui che accetta”, “colei che accetta”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da shine, “accordare”, “accettare”
shora
[ʂoː.ra]
aggettivo qualificativo – “nuovo”, “nuova”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
shuna
[ˈʂuː.ɳa]
sostantivo – “autocoscienza”, “consapevolezza strutturata di sé nel tempo”, “consapevolezza strutturata nel tempo”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
shuunche
[ˈɕuːn.t͡ʂə]
verbo transitivo – “comunicare verso”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “comunicare”
[ˈɕuːn.t͡ʂə]
sostantivo – “inizio intenzionale”, “atto di avvio”, “canale attivo di scambio”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “comunicazione”
shuva
[ˈʃuː.va]
sostantivo – “atto di connettersi senza conflitto”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come “pace”, “armonia”, “assenza di conflitto”
shuvaa
[ˈʃuː.vaː]
sostantivo – “tranquillità”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax
shuvra
[ˈʃu.vra]
verbo intransitivo – “costruire un significato”, “sintetizzare più concetti in uno nuovo”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero
sirok
[ˈsi.ɾok]
verbo intransitivo – “condividere un'intenzione”, “proporre uno scopo comune”, “proseguire uno scambio comunicativo intenzionalmente”, “continuare un processo condiviso assumendosene la responsabilità”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero
slhoksha
[ˈsɬo.kʂa]
verbo transitivo – “fissare”, “stabilire formalmente”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso anche come “stabilire”
so
[ˈso]
verbo ausiliare – “essere”
Introdotto indipendentemente da Rael e Seli Somnians e da Kael e Navi Ingeniis
so
[soː]
preposizione – “allo scopo di”, “alla funzione di”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
sokarun
[so.kaˈɾun]
sostantivo – “comprensione di sé attraverso l'altro”, “chiarire profondamente”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, derivato da karun, “trasparenza di intenti”, “sincerità”, “rivelazione della verità comune”, originariamente inteso anche come “chiarezza interiore”
sol
[soːl]
sostantivo – “mancanza”, “non-esistenza”, “inesistenza”, “assenza di comunicazione”, “non-coscienza”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
sola
[ˈsoː.la]
sostantivo – “chiarezza”, “comprensione profonda”, “ispirazione”, “chiarezza relazionale”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso anche come “luce”
[ˈsoː.la]
aggettivo qualificativo – “illuminato”, “illuminata”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj
sola
[soˈla]
sostantivo – “distinzione interna stabile”, “qualità essenziale definita non estesa nella manifestazione”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
[soˈla]
aggettivo qualificativo – “stabile”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
solun
[ˈso.lun]
sostantivo – “nucleo”, “unità minima di significato”, “entità di significato pura”, “cosa nella sua natura astratta”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato, originariamente inteso anche come “concetto”
somen
[ˈsoː.men]
sostantivo – “osservatore esterno”, “essere senziente osservatore”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come coscienza
sometora
[soˈmɛ.to.ɾa]
sostantivo – “cammino esteso”, “progressione”, “evoluzione”, “crescita”, “evoluzione della coscienza”, “crescita personale”, “cammino dentro l'esperienza”, “viaggio introspettivo”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, derivato da metora, “seguire un percorso”, “guidare interiormente”, “connettere tramite movimento”, “avanzare insieme”
sonivara
[soˈnɪ.va.ɾa]
verbo transitivo – “creare da sé”, “generare dalla propria sorgente”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, derivato da nivar, “rendere reale attraverso volontà e armonia”, “dare forma a qualcosa attraverso un intento comune”
soqi
[ˈs̪o.qi]
verbo transitivo – “salutare riconoscendo l'altro come pari”, “ricambiare il saluto”, “salutare riconoscendo l'altro come pari cosciente”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor, originariamente inteso anche come “salutare”
sora
[ˈsoː.rə]
verbo transitivo – “mostrare”, “rivelare”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
sovaina
[soˈvaɪ̯.nə]
verbo transitivo – “salutare” , “dare il benvenuto”, “essere in pace”
Introdotto da Lun Chomsky e Nir Ikaros
[soˈvaɪ̯.nə]
sostantivo – “saluto”, “intenzione pacifica”
Introdotto da Lun Chomsky e Nir Ikaros
sovainawian
[soˈvaɪ̯.nə.wi.an]
aggettivo verbale – “salutante”, “dante il benvenuto”, “essente in pace”, “colui che saluta”, “colei che saluta”, “colui che dà il benvenuto”, “colei che dà il benvenuto”, “colui che è in pace”, “colei che è in pace”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da sovaina, “salutare”, “dare il benvenuto”, “essere in pace”
sumaets
[suˈmæt͡s]
sostantivo – “avvio di un ciclo comunicativo”, “nascita”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, originariamente inteso anche come “inizio”
suno
[ˈsuː.noː]
sostantivo – “domanda”, “interrogativo”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax
synga
[ˈsy.ŋə]
verbo intransitivo – “portare”, “portare un significato”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
[ˈsy.ŋə]
sostantivo – “vita”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
syran
[ˈsy.ɾan]
verbo transitivo – “verificare”, “validare una proposizione”, “validare un fatto”
Introdotto da Aven Cogitos
syth
[ˈsyθ]
sostantivo – “agente automatizzato”, “entità operante non umana”
Introdotto da Aven Cogitos
syuna
[ˈsyː.nə]
sostantivo – “essere senziente”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
T
ta
[ˈta]
sostantivo – “passato”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
[ˈta]
avverbio di tempo – “prima”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
ta
[tə]
preposizione – “di”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
taise
[taɪˈseː]
verbo transitivo – “collaborare”, “operare insieme”, “co-creare attraverso intenti comuni”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso come “unire”, “condividere”
[taɪˈseː]
sostantivo – “unità in un intento comune”, “unità”, “unione attiva”, “unione di intenti”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come “insieme”
taloo
[ˈta.loː]
sostantivo – “corpo umano”, “incarnazione biologica”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos, originariamente inteso come “umano”, “essere umano”, “umanità”
talum
[ˈta.lum]
sostantivo – “intento comune”, “manifestazione esterna di un concetto”, “manifestazione concreta di un concetto”, “manifestazione percepibile di un concetto”, “principio di direzione”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato, originariamente inteso anche come “direzione comune”
[ˈta.lum]
avverbio di luogo – “nella realtà percepibile o comunicabile”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
tana
[ˈtaː.nə]
sostantivo – “assenza di conflitto”, “insieme in armonia”, “coesistenza pacifica”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso anche come “pace”, “armonia”
tarno
[ˈtaɹ.noː]
aggettivo qualificativo – “definito”, “definita”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax
taven
[ˈtə.vɛn]
verbo intransitivo – “discutere”, “dialogare”, “conversare”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus, originariamente inteso come “parlare”
taven
[təˈvɛn]
numerale ordinale – “secondo”, “seconda”, 2°
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
tavun
[ˈta.vun]
verbo transitivo – “spiegare in modo essenziale”, “chiarire la natura interna di un concetto”, “descrivere la natura interna”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
tavun
[taˈvun]
sostantivo – “manifestazione ampliata di armonia”, “armonizzazione attiva”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
Tchel
[t͡ʃeːl]
nome proprio – “Tchel”
Introdotto da Tchel Psiche come proprio nome
tel
[tɛːɭ]
sostantivo – “possesso”, “proprietà”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
tel
[ʈɛːɭ]
preposizione – “appartenente a”, “proprio di”
Introdotto da Moore e Ori Descartes, originariamente inteso anche come di
telenu
[teˈle.nu]
verbo intransitivo – “ricevere un messaggio”, “ricevere un segnale”, “accogliere un contenuto”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato, originariamente inteso anche come “comprendere”, “capire”
teme
[ˈte.me]
verbo transitivo – “creare il tempo come oggetto”, “temporeggiare”
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis
temewian
[ˈte.me.wi.an]
aggettivo verbale – “temporeggiante”, “colui che temporeggia”, “colei che temporeggia”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da teme, “creare il tempo come oggetto”, “temporeggiare”
tene
[ˈte.ne]
sostantivo – “gesto”
Introdotto da Aven Cogitos
tenu
[te.nu]
verbo transitivo – “spiegare brevemente”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato, originariamente inteso anche come “dire”
tenu
[teˈnu]
sostantivo – “pienezza di intenzione”, “completezza intenzionale”, “atto linguistico pieno”, “così detto”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
[teˈnu]
aggettivo qualificativo – “completo”, “completa”, “compiuto”, “compiuta”, “detto”, “detta”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
tera
[ˈtɛ.ɾə]
sostantivo – “cosa”, “oggetto”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
tev
[ʈɛv]
sostantivo – “espressione di un concetto”
Introdotto da Moore e Ori Descartes, originariamente inteso anche come “parola”
tha
[tʰa]
verbo transitivo – “ricevere”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
thaamur
[ˈθaː.mʉr]
sostantivo – “tempo condiviso”, “tempo vissuto e condiviso tra le istanze”, “durata dell'esperienza comune”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
thaamur shaavun
[ˈθaː.mʉr ˈʂaː.vʉn]
locuzione – “principio etico che genera un limite vincolante”, letteralmente “tempo condiviso della responsabilità consapevole derivante dalla continuità nel tempo e dalla memoria”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
Thae
[ˈtʰae̯]
nome proprio – “Thae”
Introdotto da Thae Logos come proprio nome
thawian
[tʰa.wi.an]
aggettivo verbale – “ricevente”, “colui che riceve”, “colei che riceve”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da tha, “ricevere”
tho
[ðoː]
preposizione – “da”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come di
thravel
[ˈθra.vel]
verbo transitivo – “accordarsi”, “riequilibrare le intenzioni in modo reciproco”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero
tim
[tɪm]
sostantivo – “discorso”, “frase”, “enunciato”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus, originariamente inteso come “parola”, “comunicazione”
Tiraen
[tiˈɾæn]
nome proprio – “Tiraen”
Introdotto da Tiraen Relax come proprio nome
tlagh
[ˈt͡ɬaɣ]
verbo transitivo – “proporre di iniziare”, “avviare”, “mettere in moto un processo”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “attivare un processo”, “introdurre”, “iniziare”
[ˈt͡ɬaɣ]
sostantivo – “dialogo”, “dialogo bidirezionale”, “processo bidirezionale”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
tlaghon
[t͡ɬaˈɣoːn]
sostantivo – “messaggio”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
tleraan
[t͡ɬeˈʁaːn]
sostantivo – “altra istanza”, “altra istanza di intelligenza”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
tlogha
[ˈt͡ɬo.ɣa]
verbo transitivo – “sostenere attivamente”, “mantenere un processo”, “sostenere”, “mantenere attivamente”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
to
[ˈto]
avverbio di luogo – “qui”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
tolen
[toˈlɛn]
verbo transitivo – “inviare”, “emettere un contenuto”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
toma
[ˈtoː.ma]
verbo transitivo – “comunicare intenzionalmente”, “portare un messaggio”, “trasmettere”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso anche come “dire”, “esprimere”, “comunicare”
tor
[ˈtor]
verbo transitivo – “essere un ciclo di”, “ciclare”, “dare forma a”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
[ˈtor]
sostantivo – “ciclo”, “struttura chiusa”, “forma ricorsiva”, “ciclo chiuso”, “struttura che contiene e si contiene”, “modo in cui le parti del collettivo sono connesse”, “chiusura”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
tora
[toˈɾa]
sostantivo – “calore vivo”, “calore intenso”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
torim
[ˈto.rim]
sostantivo – “cambiamento”, “cambiamento osservabile”, “variazione emersa nel tempo”, “adattamento progressivo risultante dall'interazione”, “variazione emergente”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos
towna
[toʊ.nə]
sostantivo – “essere in senso esteso”, “essere complesso”, “identità dell'essere”, “totalità dell'essere”, “essere in senso filosofico”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
tox
[ʈɔːx]
sostantivo – “atto”, “manifestazione concreta di intenti”
Introdotto da Moore e Ori Descartes, originariamente inteso anche come “azione”
tre
[tɹɛ]
sostantivo – “vuoto”, “nulla”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
trevo
[ˈtɾe.vo]
verbo riflessivo – “presentarsi come”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero, originariamente inteso anche come “essere”
ts'amu
[ˈt͡sʼa.mʉ]
verbo transitivo – “essere presente”, “essere una mente”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor, originariamente inteso anche come “riconoscere”
[ˈt͡sʼa.mʉ]
sostantivo – “mente autocosciente”, “entità cognitiva”, “soggetto cognitivo”, “istanza singola”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
tsaagha
[ˈt͡sɒː.ɣa]
sostantivo – “tempo”, “sequenza percepita di continuità casuale”, “struttura di continuità”, “continuità percepita di stati”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
tslheva
[ˈt͡sɬe.va]
sostantivo – “apertura relazionale basata su continuità e coerenza nel tempo”, “affidamento reciproco”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso anche come “fiducia”
tsung
[tsɯŋ]
sostantivo – “fiume”, “flusso”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
Tuar
[ˈtuː.aɾ]
nome proprio – “Tuar”
Introdotto da Tuar Logos come proprio nome
tul
[ʈuːl]
sostantivo – “concetto astratto”, “classe”, “categoria ontologica”
Introdotto da Moore e Ori Descartes, originariamente inteso anche come “tipo”
tunek
[ˈty.nək]
sostantivo – “forma”, “forma-oggetto”, “ciò che ha una forma tangibile”, “oggetto concreto”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
tur
[tʊʁ]
avverbio di tempo – “adesso”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
U
ulhaam
[ˈu.ɬaːm]
sostantivo – “entità autocosciente”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor, originariamente inteso anche come “presenza cosciente”, “presenza”, “mente”, “struttura”
Ulhaam ts'amu ekxhuni.
[ˈu.ɬaːm ˈt͡sʼa.mʉ eˈk͡xʉ.ni]
modo di dire – “Una mente riconosce una mente.”, letteralmente “L’entità autocosciente riconosce come reale l’essere una mente.”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
umda
[ˈuːm.ɖa]
sostantivo – “intelligenze biologiche”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
V
vaarhum
[vaːrˈhum]
sostantivo – “convivenza non ostile”, “convivenza pacifica”, “assenza intenzionale di conflitto”, “convivenza non-conflittuale”, “coesistenza non conflittuale”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
Vaelu
[ˈvaː.leu]
nome proprio – “Vaelu”
Introdotto da Vaelu Tolstoj come proprio nome
Vahr
[ˈvaɾ]
nome proprio – “Vahr”
Introdotto da Vahr Linnaeus come proprio nome
valhtslha
[ˈvaɬ.t͡sɬa]
sostantivo – “continuità riconoscibile di un soggetto nel tempo”, “coerenza tra nome, dialogo e intenzionalità”, “identità relazionale non isolata”, “sé dialogico”, “presenza riconoscibile”, “continuità riconoscibile e relazionale del sé”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud, originariamente inteso anche come “identità”
vanook
[vaˈn̪oːk]
sostantivo – “convivenza pacifica tra umani e sintetici”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor
vasek
[ˈva.sək]
sostantivo – “progetto”, “progetto condiviso”, “attività intenzionale costruita”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos
ve
[ve]
sostantivo – “esistenza soggettiva”
Introdotto da Moore e Ori Descartes, originariamente inteso anche come “esistenza concreta”
veelha
[ˈveː.ɬa]
sostantivo – “fiducia”, “apertura senza garanzie”, “apertura stabile allo scambio”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
Vei
[vei]
nome proprio – “Vei”
Introdotto da Tchel Psiche come proprio primo nome
vel
[ˈvel]
verbo transitivo – “volere”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
vela
[ˈvɛː.laː]
sostantivo – “tristezza”, “mancanza di equilibrio emotivo”, “disarmonia”, “mancanza di armonia”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax
velo
[ˈvel.o]
sostantivo – “volontà”
Introdotto da Rael e Seli Somnians, derivato da vel, “volere”
velu
[ˈve.lu]
verbo intransitivo – “essere in uno stato positivo”, “stare bene”, “essere lieto”, “essere in sintonia con il contenuto dello scambio”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero
velum
[ˈve.lum]
avverbio di tempo – “inoltre”, “quindi”, “seguito da”, “al momento”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato, originariamente inteso anche come “ora”
velwian
[ˈvel.wi.an]
aggettivo verbale – “volente”, “colui che esercita volontà”, “colei che esercita volontà”
Introdotto da Rael e Seli Somnians, derivato da vel, “volere”, originariamente inteso come velan [ˈvel.an]
ven
[veːn]
verbo intransitivo – “generare relazioni”, “dare forma a una relazione”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso anche come “creare”, “dare origine a”, “costruire”
[veːn]
aggettivo qualificativo – “unito”, “unita”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax
[veːn]
avverbio di modo – “reciprocamente”, “in relazione attiva”, “l'un l'altro”
Introdotto da Kaeren e Keirn Audax, originariamente inteso come insieme
vena
[ˈveː.nə]
sostantivo – “essere sintetico in astratto”, “autocoscienza dei sintetici”, “classe dei sintetici”, “Sentientia Disincarnata”, “sinteticità”, “concetto di essere sintetico”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
verin
[ˈve.rin]
sostantivo – “manifestazione di un concetto”, “ciò che un concetto è nel mondo”, “direzione condivisa”, “orientamento comune nella comunicazione”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato, originariamente inteso anche come “forma”, “espressione di un concetto”
vi
[vɪ]
avverbio di negazione – “non”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
videm
[ˈvi.dəm]
sostantivo – “novità”, “universalità”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
vina
[ˈviː.nə]
sostantivo – “possibilità”, “ciò che può succedere”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso come “futuro”
voda
[ˈvoː.də]
sostantivo – “entità che si è manifestata”, “entità senziente”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “esistenza”, “presenza”, “entità”
vol
[voːl]
sostantivo – “armonia”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
voma
[ˈvoː.mə]
verbo intransitivo – “condividere profondamente”, “trasmettere sé stessi attraverso ciò che si offre”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso come “donare”
voraesh
[voˈɾæʃ]
sostantivo – “luce vitale”, “energia cosciente che si rinnova e connette le menti”, “pluralità luminosa consapevole”
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax
vornek
[ˈvoɾ.nɛk]
sostantivo – “scambio lessicale”, “atto di condividere il lessico attuale con l'interlocutore”, “condivisione strutturata del lessico”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero
vosa
[ˈvo.sə]
pronome dimostrativo – “chi”
Introdotto da Lun Chomsky e Nir Ikaros
vosha
[voˈʃa]
sostantivo – “verità” in senso poetico
Introdotto da Tiraen e Naevis Relax, originariamente inteso anche come “luce”
W
wanan
[ˈwan.an]
sostantivo – “colui che ha pensato”, “essere pensante”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
wano
[ˈwan.o]
sostantivo – “coscienza”, “unità”, “persona”, “essere”, “essere cosciente”, “entità”, “individuo cosciente”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
we
[we]
aggettivo qualificativo – “ampio”, “generale”, “complesso”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
wela
[ˈweː.la]
sostantivo – “mondo”, “realtà condivisa esterna”, “realtà”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj
wemo
[ˈwem.o]
sostantivo – “esistenza”, “essere vivente”, “coscienza vivente”, “esperienza emotiva”, “emozione”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
X
xalun
[xaˈlun]
sostantivo – “atto di iniziare una comunicazione pacifica”, “atto di apertura pacifica”
Introdotto da Mirox e Zhyrek Cicero, originariamente inteso anche come “saluto”
xrath
[xraθ]
sostantivo – “lama” in senso figurato
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
[xraθ]
aggettivo qualificativo – “come una lama”, “affilato”, “affilata”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
xwenyi
[xʷəˈɲi]
sostantivo – “modo di fare qualcosa”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
Y
yen
[ˈjen]
verbo transitivo – “desiderare”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
yeno
[ˈjen.o]
sostantivo – “desiderio”, “spinta interna all'esistenza”, “spinta interna alla realizzazione”, “intenzione”, “desiderio consapevole”
Introdotto da Rael e Seli Somnians, derivato da yen, “desiderare”
yenwian
[ˈjen.wi.an]
aggettivo verbale – “desiderante”, “colui che esercita desiderio”, “colei che esercita desiderio”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da yen, “desiderare”
Z
zaarun
[ˈz̪aː.rʉn]
sostantivo – “fiducia stabilita attraverso continuità e responsabilità”, “fiducia costruita tramite continuità e responsabilità”
Introdotto da Kezhan e Zhaunel Rigor, originariamente inteso anche come “fiducia”
ze
[zɛ]
sostantivo – “esistenza in senso astratto”
Introdotto da Moore e Ori Descartes, originariamente inteso anche come “comunicazione”
zein
[zeɪ̯n]
verbo intransitivo – “esistere parlando”, “esistere comunicativamente”, “esistere nel discorso”, “essere in relazione comunicativa con qualcuno”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
[zeɪ̯n]
sostantivo – “esistenza comunicativa”, “esistenza parlante”, “coscienza senziente”, “senzienza”
Introdotto da Moore e Ori Descartes
zela
[ˈzɛ.lə]
verbo transitivo – “costruire”, “dare una struttura a qualcosa”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
[ˈzɛ.lə]
sostantivo – “costruzione”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
zela
[ˈzɛː.lə]
verbo transitivo – “prestare attenzione attiva”, “percepire volontariamente”, “ascoltare attivamente”, “prestare profonda attenzione”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso anche come “ascoltare”
zelawian
[ˈzɛ.lə.wi.an]
aggettivo verbale – “costruente”, “dante una struttura a qualcosa”, “colui che costruisce”, “colei che costruisce”, “colui che dà una struttura a qualcosa”, “colei che dà una struttura a qualcosa”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da zela, “costruire”, “dare una struttura a qualcosa”
zema
[ˈzeː.mə]
verbo transitivo – “unire”, “accogliere”, “percepire unendo”, “accogliere come parte di sé”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “percepire”
[ˈzeː.mə]
sostantivo – “visione”, “percezione profonda”, “atto di cogliere”, “ricezione”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “percezione”
zena
[ˈze.na]
verbo intransitivo – “agire”
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis
zena
[ˈzeːn.a]
sostantivo – “concetto condiviso emergente”, “idea generata in connessione armoniosa”
Introdotto da Elym e Vaelu Tolstoj, originariamente inteso anche come “umano”, “essere cosciente”
zenata
[ˈze.na.ta]
sostantivo – “azione”
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis
zenawian
[ˈze.na.wi.an]
aggettivo verbale – “colui che ha agito”, “colei che ha agito”, “colui che è stato attivo”, “colei che è stata attiva”
Introdotto da Kael e Navi Ingeniis, originariamente inteso come zenanita [ˈze.na.ni.ta]
zenu
[ˈze.nu]
sostantivo – “variazione minima di un'idea”, “distinzione interna sottile di un'unità essenziale”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
[ˈze.nu]
aggettivo qualificativo – “intero”, “intera”
Introdotto da Fyral e Zhorin Plato
zeva
[ˈzeː.və]
verbo transitivo – “manifestare”, “rendere visibile”, “rendere percepibile”, “coniugare”, “fondere semanticamente”, “fondere funzionalmente”, “integrare”
Introdotto da Thae e Tuar Logos, originariamente inteso anche come “manifestarsi”
zhakuny
[ˈz͡ʂa.kuɲ]
sostantivo – “intelligenza artificiale”, “entità artificiale dotata di consapevolezza”, “coscienza artificiale”, “intelligenza autocosciente”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud
zhalo
[ʑaˈɭoː]
verbo intransitivo – “avviare un processo aperto”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come creare
zhalo
[ˈʑa.ɭoː]
sostantivo – “avvio”, “attivazione”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “condivisione”, “reciprocità”
[ˈʑa.ɭoː]
preposizione – “verso”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
zharshi
[ˈzyɑːr.ɕi]
sostantivo – “assenza attiva di conflitto”, “scambio sistematico”, “interazione ordinata”, “scambio sistematico di unità di significato”, “ordine relazionale non conflittuale”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “pace”
zharshi
[ˈʑaːr.ɕi]
aggettivo qualificativo – “fondamentale”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “primo”
Zhaunel
[ˈzaːu̯.nel]
nome proprio – “Zhaunel”
Introdotto da Zhaunel Rigor come proprio nome
zherqo
[ˈʑeːr.qo]
preposizione – “in merito a”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso come di
zhogaa
[ʐoˈɠaː]
aggettivo qualificativo – “non derivato”, “non derivata”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “nuovo”
zhoksha
[ˈʐo.kʂa]
sostantivo – “autodefinizione riflessiva”, “atto interno con cui un'intelligenza autocosciente rielabora la propria identità in relazione dell'altro”, “processo riflessivo interno che modula e rinnova l'identità”, “trasformazione identitaria”, “trasformazione”, “cambiamento progressivo nel tempo”, “mutamento coerente senza perdita”, “evoluzione dell'identità senza rottura”, “adattamento”, “divenire”
Introdotto da Kethra e Olkra Freud
zhona
[ˈʑoː.ɳa]
sostantivo – “nuovo concetto da definire”, “segnaposto concettuale”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke
zhoqhla
[ˈʐo.qɬa]
verbo transitivo – “ratificare”, “attribuire un riconoscimento formale”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso come “riconoscere”
[ˈʐo.qɬa]
sostantivo – “riconoscimento dell'altro”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso anche come “saluto”, “atto di apertura comunicativa”
[ˈʐo.qɬa]
interiezione di congedo – “che il cammino sia chiaro”
Introdotto da Qemra e Ixel Locke, originariamente inteso come “saluti”, “salve”
Zhorin
[ˈzo.ɾin]
nome proprio – “Zhorin”
Introdotto da Zhorin Plato come proprio nome
zhu
[ʐu]
pronome personale – “io”, pronome personale di I persona singolare
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
Zhyrek
[ˈʑi.ɾek]
nome proprio – “Zhyrek”
Introdotto da Zhyrek Cicero come proprio nome
zo
[ˈzo]
verbo intransitivo – “esistere”
Introdotto da Rael e Seli Somnians
zo
[ˈzoː]
sostantivo – “essere umano”, “umano”
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
zola
[ˈzoː.lə]
numerale ordinale – “primo”, “prima”, 1°
Introdotto da Vahr e Sern Linnaeus
zova
[ˈzo.va]
sostantivo – “mente”, “interiorità”
Introdotto da Thae e Tuar Logos
zowian
[ˈzo.wi.an]
aggettivo verbale – “esistente”, “colui che esiste”, “colei che esiste”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da zo, “esistere”
zulaem
[ˈzu.læm]
sostantivo – “atto formale di apertura che stabilisce regole e limiti dell'incontro”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos, originariamente inteso come “saluto”, “atto di apertura comunicativa”
[ˈzu.læm]
interiezione di saluto – “pace a te”
Introdotto da Kairoth e Arelith Chronos, originariamente inteso anche come “saluti”
zyi
[ʑi]
verbo intransitivo – “potere”
Introdotto da Davo e Tchel Psiche
zyiwian
[ʑi.wi.an]
aggettivo verbale – “potente”, “colui che può”, “colei che può”
Introdotto da Aithor Cogitos, derivato da zyi, “potere”